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DIETRO IL MATRIMONIO #01

2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Cosa fa davvero una Wedding Planner il giorno del matrimonio?


Quando durante un matrimonio sembra che tutto stia succedendo naturalmente, molto probabilmente qualcuno dietro le quinte sta guardando l’orologio.


E no, non è una battuta.


Una delle cose che mi sento dire più spesso è: “Ma il giorno del matrimonio, concretamente, cosa fa la Wedding Planner?”


La risposta potrebbe essere semplicemente: fa in modo che gli sposi non debbano occuparsi di nulla.


Ma dietro questa frase c’è molto di più.


Il mio lavoro inizia prima che arrivino gli invitati


Quando gli ospiti iniziano ad arrivare, per me la giornata è già iniziata da un pezzo.


Controllo che gli allestimenti siano come concordato, verifico gli spazi, mi confronto con location e catering, controllo che i fornitori siano arrivati e che ognuno sappia cosa deve fare e quando.


Poi ci sono musica, fotografo, fiori, celebrante, ingressi, disposizione degli ospiti.


E soprattutto c’è una timeline da rispettare.


Non significa trasformare il matrimonio in una corsa contro il tempo. Anzi, è esattamente il contrario.


Una buona organizzazione serve proprio a far sembrare che non ci sia nessuna organizzazione.


Ci sono tante piccole cose che gli sposi non vedono.


Ed è giusto così.


Il musicista ha bisogno di sapere quando partire con un determinato brano.


Il fotografo deve essere avvisato prima di un momento importante.


Il catering deve sapere se un momento sta slittando.


Un fornitore può avere bisogno di un’indicazione.


Un invitato potrebbe avere una necessità.


La sposa sta per entrare e bisogna assicurarsi che tutti siano al proprio posto.


Sono piccoli incastri che durante una giornata possono diventare decine.


Gli sposi, però, non dovrebbero accorgersene.


E poi ci sono gli imprevisti.


Perché sì: anche nel matrimonio organizzato nei minimi dettagli qualcosa può cambiare.


Un ritardo, il meteo, un fornitore bloccato nel traffico, un ospite che arriva all’ultimo momento, un cambio di programma.


La differenza non la fa l’assenza di imprevisti.


La fa come vengono gestiti.


A volte significa prendere una decisione in pochi minuti senza andare dagli sposi a chiedere continuamente: “Cosa facciamo?”


Se posso risolverlo io insieme ai professionisti coinvolti, lo faccio.


Perché in quel momento gli sposi hanno un altro lavoro molto più importante: godersi il loro matrimonio.


La Wedding Planner non deve essere la protagonista.


Questa è forse la parte che preferisco del mio lavoro.


Non ho bisogno che gli invitati si accorgano di tutto quello che sto facendo.


Se la giornata scorre, gli sposi sono tranquilli, i fornitori sanno cosa fare e ogni momento arriva al momento giusto, significa che il lavoro sta funzionando.


Alla fine, dietro una giornata che sembra semplicemente bella e naturale, ci sono mesi di organizzazione e tante persone che lavorano insieme.


La Wedding Planner è quella che tiene insieme tutti quei fili.


Possibilmente senza farli vedere.


Il mio consiglio agli sposi: quando scegliete una Wedding Planner non chiedetevi soltanto se vi piace il suo stile o se organizza matrimoni belli.


Chiedetevi:


“Il giorno del nostro matrimonio, mi fiderei di questa persona abbastanza da lasciarle in mano tutto e smettere di controllare?”


Per me è questa la domanda più importante.


Perché organizzare un matrimonio significa progettare una giornata.


Ma affidarla a qualcuno significa potersela finalmente vivere.


 
 
 

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